Una fiamma accesa lontano da casa, tanti chilometri percorsi insieme e una comunità pronta ad accoglierla. Anche quest’anno la tradizionale Fiaccolata dell’Oratorio di Cuggiono ha regalato giornate intense di amicizia, fatica, entusiasmo e preghiera.

Il cammino è iniziato venerdì 11 settembre ad Arenzano, in Liguria, da dove il gruppo ha riportato verso Cuggiono la fiaccola, segno semplice ma particolarmente significativo di una fede che si trasmette e di una comunità che sceglie di mettersi ancora una volta in cammino.

La Fiaccolata non è infatti soltanto una staffetta o una sfida sportiva. È soprattutto un’esperienza vissuta insieme: chilometri condivisi, soste, risate, momenti di stanchezza e di incoraggiamento reciproco. Un viaggio nel quale ciascuno diventa importante per permettere a tutti di raggiungere la meta.

Il momento più atteso è arrivato nel pomeriggio di domenica 13 settembre, quando bambini, ragazzi, famiglie e membri della comunità si sono ritrovati alle 17.45 in piazza San Giorgio per accogliere il gruppo dei partecipanti e la fiaccola.

Alle 18 la Basilica di San Giorgio Martire ha ospitato la Santa Messa festiva, occasione per affidare al Signore il nuovo cammino dell’anno pastorale e oratoriano. Al termine della celebrazione, intorno alle 19, la fiaccola ha attraversato le vie di Cuggiono insieme ad animatori, bambini e ragazzi, trasformando il suo arrivo in un momento condiviso da tutta la comunità.

La giornata si è quindi conclusa in Oratorio, dove dalle 19.30 la festa è proseguita con apericena, musica, DJ set e gonfiabili.

La fiamma arrivata da Arenzano diventa così ancora una volta un simbolo: quello di una comunità che non vuole restare ferma, ma continuare a camminare insieme. Una luce affidata soprattutto ai più giovani, perché possano sentirsi protagonisti dell’oratorio e della vita della Parrocchia.

Dopo tanti chilometri, la Fiaccolata è terminata. Ma proprio da quella fiamma può idealmente ripartire un nuovo percorso, fatto di incontri, esperienze, servizio, amicizia e fede.

Una fiaccola che arriva a Cuggiono, dunque, non per spegnersi, ma per continuare ad accendere la vita della nostra comunità.