Quest’anno valorizziamo la solennità di Tutti i Santi nel giorno del Signore, la domenica.
I ragazzi non saltano la scuola e chi lavora non sta a casa perché la festa cade di domenica ma è anche significativo che ogni tanto capiti di celebrare la Festa dei Santi di domenica.
Perché ci ricorda ancora di più come al centro della vita dei santi ci sia stato il santo dei santi: Dio stesso, assieme al Figlio Gesù, così come al centro della settimana del cristiano dovrebbe esserci la domenica, nell’incontro con il Signore risorto, la Pasqua settimanale.
I santi di ogni tempo e di ogni luogo sono coloro che hanno messo al centro della loro vita Gesù, il suo amore, e lo hanno trasmesso con le parole e le opere, anche quelle più quotidiane, tanto che Papa Francesco aveva parlato dei “santi della porta accanto”, per dire che la santità passa dall’ordinarietà dei gesti e delle parole, dalle azioni e dalle scelte di ogni giorno, non solo da opere straordinarie.
I santi allora non sono solo quelli raffigurati sulle pale delle nostre chiese e incastonati nelle nicchie, che ci sembrano un po’ distanti dalla vita concreta, ma sono persone, uomini e donne che hanno vissuto in pienezza la loro vita, hanno talmente fatto proprio lo Spirito di Gesù da essere stati un’immagine vivente di Lui.
E dopo aver invocato i santi, preghiamo insieme per tutti i nostri defunti. La chiesa ci invita a sostare davanti alla loro tomba recitando una preghiera e lasciando un fiore o un cero come segno di affetto e riconoscenza per quello che ci hanno dato nel corso della loro vita.
Se una lacrima ci scende è perché abbiamo loro voluto bene davvero. Ma non pensiamoli nel regno dei morti bensì dei viventi. “Credo la risurrezione della carne … e la vita del mondo che verrà” diciamo nel Credo; sono i giorni in cui rinnovare la nostra fede nel mistero della risurrezione. Lui, il Risorto, li tiene presso di sé.
Don Andrea