Ascoltare con il cuore, lasciandosi guidare verso il bene e la pace. È questo l’invito che l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha rivolto ai partecipanti alla giornata dedicata a san Francesco, celebrata domenica 4 ottobre alla Biblioteca degli Alberi di Milano, nell’ottavo centenario della sua morte.
Tra il verde del parco e i grattacieli di Porta Nuova, il messaggio del Santo di Assisi ha incontrato persone di ogni età attraverso teatro, musica e riletture del Cantico delle Creature. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Riccardo Catella nell’ambito di BAM Autumn, ha avuto uno dei suoi momenti centrali nel pomeriggio, con Il Cantico per le città, per la regia di Andrea Chiodi.
Aprendo questo momento, l’Arcivescovo ha richiamato una distinzione che riguarda anche il nostro modo di vivere le relazioni e la fede: quella tra sentire e ascoltare. Nel rumore delle nostre giornate, ascoltare significa fare spazio a una parola, accogliere l’altro e desiderare qualcosa che possa aiutarci a crescere.
«Niente può raggiungere il nostro cuore se non c’è la disponibilità ad ascoltare», ha ricordato Delpini. Un atteggiamento che nasce dal desiderio e che permette alle parole di Francesco di diventare un invito concreto a scegliere il bene, a costruire la pace e a superare la logica della vendetta e della violenza.
L’Arcivescovo ha poi letto il Cantico delle Creature nel volgare originale, preceduto dal coro di voci bianche Clairière del Conservatorio della Svizzera Italiana, con musiche di Ferdinando Baroffio. Il pubblico ha accompagnato la lettura con un silenzio attento e un caloroso applauso finale.
Anche per la nostra comunità parrocchiale di Cuggiono, questo anniversario può essere un’occasione per tornare alla semplicità e alla profondità del messaggio francescano: lodare il Signore, riconoscere il creato come un dono e vivere da fratelli. A partire da gesti quotidiani di ascolto, cura e riconciliazione, nelle famiglie e nella vita della comunità.