“Pregate per me”: con queste parole Papa Francesco conclude spesso i suoi discorsi e interventi in pubblico. E in questo mese di degenza all’ospedale, ancora di più si è elevata a Dio la preghiera di tutti i cristiani del mondo per lui, e così continueremo a fare.
In particolare, lo affideremo questa settimana a San Giuseppe, un santo caro a Papa Francesco, avendo iniziato il suo pontificato con la Messa nella festa di San Giuseppe il 19 marzo 2013. Francesco era ritornato ancora altre volte sulla figura del padre putativo di Gesù e una volta aveva detto che, quando ha delle preoccupazioni o deve prendere una decisione importante, scrive un biglietto e lo mette sotto un’immaginetta di San Giuseppe dormiente che ha sulla scrivania.
Il giorno dopo, spesso capita, diceva il Papa, che quel dubbio, quella preoccupazione, quella fatica a decidere si sciolgano quasi per miracolo.
San Giuseppe, infatti, nei Vangeli lo vediamo come l’uomo giusto che ascolta il messaggio di Dio che si rivela nel sogno.
È così che decide di prendere in sposa Maria e di non ripudiarla; che fugge in Egitto con la Santa Famiglia; è l’angelo in sogno che gli appare e che lo invita a tornare a Nazareth.
In prossimità della Festa di San Giuseppe, oltre a pregare per il Papa e per i nostri papà, vivi o defunti, mettiamo anche noi idealmente sotto il guanciale di San Giuseppe dormiente i nostri dubbi e le nostre fatiche, e lasciamoci ispirare dal Signore, che nel segreto del nostro cuore ci rivelerà quel messaggio che rimetterà in moto la nostra vita, ci spronerà a prendere una decisione saggia, ci darà il coraggio del perdono… e tante altre intuizioni spirituali.
San Giuseppe, prega per il Papa, prega per noi e per il mondo intero.
Don Andrea