Sottosopra
Siamo pronti a lasciarci mettere “Sottosopra”
per
guardare la terra da una nuova prospettiva e scoprire che non
siamo
poi così distanti dal cielo!
Per far questo non si
può certo restare fermi: sarà un Estate in cammino!
L’Oratorio
estivo 2010, dal titolo “Sottosopra – come in cielo così in terra”
, attende il movimento dei ragazzi, degli animatori, degli educatori
e dei
genitori per percorrere insieme un pellegrinaggio speciale
che ha la
sua meta in alto, là dove non c’è differenza fra il
“sopra” e il “sotto”, là dove l’incontro con
il Signore Gesù orienta la vita, dirige i passi, impegna al bene e
apre
gli occhi verso la bellezza dei doni ricevuti.
Il
protagonista della prossima Estate in Oratorio è proprio
Gesù che si affianca al cammino di chi cerca una strada e,
narrando una bellissima storia che si avvera in lui, desidera
“sconvolgere” per rialzarci, “ribaltarci” per darci una direzione, metterci
appunto “sottosopra” per impegnarci a tenere testa e piedi
strettamente ancorati alla terra e cuore e spirito costantemente
rivolti al cielo.
I
l Signore Gesù aiuterà i
ragazzi a tenere
unito il sotto con il sopra, la terra con il cielo : è il senso
più
profondo della sua incarnazione che permette a chi lo segue di
unificare
la vita dentro un Mistero d’amore e di condividere una meta stupenda
e
sconvolgente che è la risurrezione.
Fare la volontà
del
Padre èlo scopo della vita e delle azioni di Gesù ed è anche
l’obiettivo di chi intende percorrere la terra con il desiderio
che assomigli un po’ più al cielo.
La
prossima Estate in Oratorio è fatta di diversi sfondi o “strati” che
vanno
scavati in profondità per vedere cosa c’è sotto e scoprire come il
messaggio in essi contenuto ci proietta in alto e ci impegna a fare
di
tutto perché si avveri la preghiera del Padre nostro: “come in cielo
così
in terra”. Èproprio il sottotitolo “come in cielo
così in terra” a svelare il senso più profondo dello slogan
“Sottosopra”!
Il
viaggio come pellegrinaggio
Innanzitutto abbiamo
l’idea
del viaggio, un viaggio che si fa pellegrinaggio e cammino
spirituale. L’immagine che guiderà i ragazzi lungo l’Oratorio
estivo, soprattutto nei momenti di preghiera, sarà l’icona
evangelica dei Discepoli di Emmaus (Luca 24, 13-35). I
due di
Emmaus sono l’emblema di ogni discepolo che, affiancato dal Signore,
non
solo cambia il suo modo di vedere e intendere le cose, ma sente
trasformare il suo cuore, che passa così dalla disperazione alla
speranza
e dalla tristezza alla gioia; quella stessa gioia produce
un’inversione
di rotta, da sotto a sopra: da un cammino che sprofonda sempre
più
sotto, nella notte, ad una corsa per risalire verso l’alto,
ritornando
“sopra”, a Gerusalemme, ad annunciare il Risorto ai fratelli.
Nella
vicenda dei Discepoli di Emmaus si possono ritrovare così cinque
movimenti che anche i ragazzi saranno invitati a compiere: la
partenza, la liberazione, la conversione, l’incontro che salva e la
missione.
Per facilitarne la comprensione, ogni
movimento sarà accompagnato da un incontro con cinque personaggi
della
Bibbia: Abramo, Mosé, Davide, lo stesso Gesù e Paolo di Tarso.
Vivere
la terra
Accanto a questo viaggio tutto
spirituale,
l’ambientazione dell’Oratorio estivo “Sottosopra”
inviterà i ragazzi a percorrere un viaggio attorno alla terra,
alla scoperta di quei luoghi che, solo se abitati in profondità,
possono
svelare quel senso che, restando in superficie, spesso può sfuggire.
La
terra innanzitutto occorre averla in testa (cfr. logo
“Sottosopra”)
perché i piedi non stiano fermi dinnanzi alle occasioni di bene che
la
vita ogni giorno ci offre: occorre abitare il nostro tempo e il
nostro
spazio, senza sfuggire in un mondo che non c’è e non ci appartiene.
Diremo
ai ragazzi che la terra va abitata con tutta la passione che c’è
, perché ha bisogno della nostra gioia, quella che ci viene
dall’incontro
con Gesù, e di desideri nuovi che riportino i suoi abitanti a
rivolgersi verso il cielo. Per questo occorre la nostra
testimonianza.
La
terra va ribaltata con il nostro entusiasmo ma va anche rispettata e
curata perché è la casa dove abitiamo ed è essa stessa a
fornirci le occasioni per costruire la vita.
Ovunque,
sopra
o sotto, sotto o sopra, vivere sulla terra è “vivere la terra” è
abitarla
con tutto se stessi, disposti a rivedere certe abitudini che non
ci
fanno crescere e non ci fanno guardare lontano verso un orizzonte
che ci
svela l’infinito.
L’obiettivo del viaggio sulla terra è mettere
a soqquadro la vita, per scuoterla un po’ e agitarla, come se
tutto fosse “Sottosopra”, così da ricostruirla pezzo dopo
pezzo, secondo la giusta direzione, in armonia con il creato che ci è
attorno e in relazione d’amore con le persone che ci stanno accanto.
Il
viaggio-pellegrinaggio avrà cinque tappe e percorrerà cinque
luoghi.
Ogni
ambiente svelerà ai ragazzi dei segreti “sconvolgenti”: innanzitutto
la
montagna che ci mostra la fatica che realizza e dà la gioia
vera; il
deserto che ci mette alla prova e, purificandoci, diventa il
luogo
dell’incontro con Dio; il sentiero del bosco che ci mette uno
accanto all’altro e ci fa apprezzare la bellezza del creato; il
mare che risveglia in noi la sete di infinito; infine la
città
che ci riporterà a casa, dove le possibilità a noi date vanno tutte
spese
per un bene più grande, nella condivisione con gli altri.
Ancora
più nel profondo
L’Oratorio estivo 2010, nella
ricchezza della sua proposta, presenta altri “sfondi” da mettere
“Sottosopra” per scoprirne tutti i risvolti possibili: è l’immagine
del viaggio ad evocarne i contenuti.
Il viaggio
sulla
terra aguzzerà lo sguardo dei ragazzi perché il nostro mondo sia
ancora una volta visto come un dono di Dio e una casa per tutti.
Uno
sguardo attento e profondo scoprirà che questo vale anche e
soprattutto per
coloro che, nel viaggio, sembrano andare più lenti o per coloro che
sembrano tagliati fuori e sono esclusi dalle ricchezze del creato.
Chi
affronta un viaggio viene spesso a contatto con molti disagi: questi
richiamano ad esempio le difficoltà dei disabili a contatto
con un mondo fatto solo per chi cammina sulle proprie gambe e
ricordano
i problemi di integrazione di chi è costretto a lasciare la sua
casa
in cerca di un futuro migliore nel nostro Paese e nel mondo
occidentale.
Educare
i ragazzi a guardare in profondità la condizione di chi vive
un
disagio concreto è un ottimo stimolo a mettere le cose “Sottosopra”
perché siano più chiare per tutti.
Un’ultima
attenzione, che si tradurrà in attività e animazione, è la
salvaguardia della biodiversità e la promozione di comportamenti
ecosostenibili – il 2010 è l’Anno internazionale della biodiversità
– affinché anche in oratorio si contribuisca a creare una cultura
dove la
preservazione delle ricchezze della terra possa partire dalle
piccole
azioni quotidiane che ognuno può realizzare con la sua testa!